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10 Buoni Motivi per lo Sport


10 Punti per affermare l'importanza di una Cultura Sportiva

 

1 Cultura dello sport è rivoluzione  

È ribaltamento del luogo comune secondo cui ‘cultura’ e ‘sport’ sono elementi inconciliabili. È trasformazione della percezione pubblica in merito al ruolo dell’attività fisica, dell’agonismo, della capacità di coesione dello sport quale veicolo di crescita complessiva della società italiana.    

2 Cultura dello sport è democrazia  

È libera espressione delle proprie potenzialità tra pari, all’interno di una comunità. È opportunità di dare il meglio di sé al di là delle condizioni di partenza. È abbattimento delle barriere che ostacolano la pratica sportiva e valorizzazione delle diversità di qualsiasi genere. 

3 Cultura dello sport è educazione  

Alla ‘competizione sana’. Al rispetto delle regole e all’accettazione del risultato. Alla vittoria e alla sconfitta. È quanto spesso sembra mancare a una comunità nazionale disabituata al merito e refrattaria alle regole.  Per questo i casi di doping e le frodi sportive vanno sanzionati drasticamente sul piano etico prima ancora che su quello giuridico.   

4 Cultura dello sport è formazione 

 È preparazione alle prove della vita nel luogo deputato all’istruzione per eccellenza,  la scuola. È qui che occorre creare quella sensibilità per la pratica sportiva poi utile a misurarsi con gli altri da adulti, sulla base della fatica e della valutazione delle prestazioni. Per questo – e per superare il cronico deficit dell’Italia nell’impiantistica scolastica – nasce la nostra proposta di legge per un “Fondo nazionale per lo sport”    

5 Cultura dello sport è socialità 

È capacità di aggregazione e presenza sul territorio. È tempo ‘speso bene’. È occasione quotidiana di scambio e di interazione con gli altri. È antidoto concreto alla marginalità sociale, specie nelle aree più esposte al degrado e a fenomeni di devianza e illegalità. Stadi, palazzetti, campi, palestre, piscine, piste ciclabili sono a pieno titolo parte della cultura civica e del patrimonio culturale delle città e dei paesi che ‘fanno’ l’Italia. Per questo l’attenzione alla quantità e alla qualità dei luoghi e degli spazi urbani nei quali si pratica sport è, per noi, essenziale. 

6 Cultura dello sport è sviluppo 

È possibilità di produrre ricchezza e generare occupazione.  È competitività e  promozione del ‘made in Italy’ che funziona nel mondo con i club professionistici. Ma è anche lavoro e opportunità di realizzazione umana e professionale con le tantissime realtà, agonistiche e non agonistiche, presenti in tutto il Paese. 

7 Cultura dello sport è salute  

È qualità della vita. A livello individuale, con la buona condizione fisica e psicologica di chi pratica sport. E a livello di comunità, con i benefici derivanti, per i bilanci pubblici, dai risparmi nella spesa sanitaria per la cura delle malattie legate alla sedentarietà.    

  

8 Cultura dello sport è investimento  

È assunzione di scelte finalmente selettive da parte del decisore politico. È programmazione e attuazione di politiche, nazionali e locali, volte a incentivare la pratica sportiva, e tutte le attività ad essa connesse, anche in tempi di crisi e restrizione dei bilanci pubblici. 

9 Cultura dello sport è pensiero strategico  

È costruzione consapevole di futuro. L’Italia dei prossimi dieci anni dovrà essere una nazione di sportivi. 4 milioni di nuovi praticanti in grado di promuovere i valori dello sport nella società e, al contempo, di rendere il tifo italiano più attento e più orientato alla correttezza, al rispetto degli avversari, al divertimento. 

10 Cultura dello sport è responsabilità  

Quella di chi è interno al mondo dello sport – come dirigente, allenatore, atleta, praticante – di rivendicare e testimoniare queste istanze generali. Quella di chi ricopre incarichi politici di lavorare con molta concretezza per promuovere la centralità – politica, economica e sociale – dello sport.